Cara me stessa,

siamo in un periodo abbastanza particolare: l’adolescenza. Tutti i nostri rapporti sono difficili, soprattutto con mamma e papà. Non abbiamo amici cari con cui parlare, solo conoscenze varie. Quindi…chi ci ascolterà? Te sola, cioè me stessa. Non c’è persona migliore di noi a cui riferirsi. Cosa dobbiamo migliorare nel futuro? Prima di tutto: la personalità. Dobbiamo essere meno testarde, meno ambiziose, meno scortesi (secondo mia mamma). Dobbiamo essere più belle, più femminili, più riservate (secondo mio nonno). Ma perché dovremmo ascoltarli? Io propongo di diventare più fastidiose, odiose e rumorose nei loro confronti.

Secondo: le relazioni. La risposta non è farsi nuovi amici, avere un ragazzo o una ragazza. Noi dobbiamo tagliare fuori dalla nostra vita gran parte delle persone che conosciamo. So che sembra crudele, insensibile e brutale, ma se non si rimuove la parte infetta, l’infezione continuerà a diffondersi. Per questo, cominceremo dalla nostra famiglia materna. Fin da piccole, ci facevano indossare gonne, dicendo che dovevamo sposare un uomo ricco per vivere meglio, ricordi? Quei materialisti hanno ideali dell’Ottocento, pensano solo alla bellezza fisica. Dopo, passeremmo ai nostri amici e alle nostre conoscenze, che fanno battute misogine, omofobe e razziste, oppure quelli che non s’impegnano per restare nostri amici o quelli che insistono troppo. A questo punto, ci siamo liberate di tutti i pesi che riteniamo inutili. Poi, è semplice, studiamo molto, magari andremo all’università, ci assicureremo un lavoro ben pagante e vivremo in una bella casa da sole. Tuttavia, c’è un piccolo dettaglio che hai tralasciato: te stessa. Io sono la maggiore antagonista della nostra vita in questa storia. Ci sarò sempre io  ad ostacolare le nostre scelte, i nostri impegni, la nostra quotidianità,  ma ti auguro buona fortuna!

Con moltissimo amore

Te stessa

Immagine: Pixabay