Giovedì 22 febbraio la nostra classe 5AAU con la 5ALG e una parte delle quinte di informatica, accompagnate dai proff. Davide Sanson e Matteo Turato, abbiamo svolto l’uscita didattica della ciaspolata a Pecol Val di Zoldo, tra le Dolomiti nel Veneto: una zona montuosa rinomata per i suoi paesaggi invernali incantevoli, caratterizzati da vette imponenti, boschi silenziosi e innevati e grandi distese di neve.
Che cosa sono le “ciaspole”?
Le ciaspole o racchette da neve, sono strumenti utilizzati per camminare sulla neve senza sprofondare. Esse hanno attraversato secoli di evoluzione, trasformandosi da mezzi essenziali per la sopravvivenza fino a strumenti ricreativi per l’escursionismo invernale. Negli ultimi anni, questa pratica ha acquisito nuova popolarità, e grazie alla diffusione di associazioni escursionistiche e guide alpine, gli appassionati possono esplorare la montagna invernale lontano dalla folla delle piste da sci, vivendo esperienze uniche, riuscendo ad apprezzare la tranquillità della montagna. L’attrezzatura necessaria, relativamente semplice, è composta da: bastoncini telescopici, scarponi da trekking, abbigliamento invernale adeguato e, ovviamente, le ciaspole.
Il racconto dell’uscita didattica
Dopo esserci svegliati presto, forniti dell’equipaggiamento adatto e del proprio pranzo al sacco – che ci avrebbe sfamati per l’intero arco della giornata- , ci siamo recati a scuola alle 07:15 per prendere il bus e iniziare quest’avventura! Saremmo dovuti arrivare alle 9:30 ma a causa di un incidente sulla strada, siamo arrivati al piazzale funivie Pecol -luogo di ritrovo – con un ritardo di ben 2 ore! Ad accoglierci abbiamo trovato due guide che ci hanno illustrato il percorso prima di iniziare. Dopo aver preso un po’ di confidenza con le ciaspole, ci siamo addentrati nel bosco, dove abbiamo trovato della bellissima neve fresca che rendeva il tutto più impegnativo. Passo dopo passo, si saliva sempre più di quota e nonostante tratti ripidi e neve profonda, il sostegno e l’entusiasmo del gruppo ci ha spinto a proseguire. Lungo il tragitto abbiamo fatto diverse soste per consentire al gruppo di recuperare le energie e fare qualche spuntino, per prepararci poi all’ultimo tratto – quello più impegnativo -, con una salita che costeggiava le piste da sci del comprensorio “Ski Civetta”. Dopo circa due ore e mezza siamo finalmente arrivati al nostro punto di riferimento, lo Chalet “Col dei Baldi”, dove abbiamo potuto pranzare e rilassarci.
Dopo la pausa, abbiamo ricominciato il cammino con una lunga e faticosa salita in cui abbiamo sentito la fatica nelle gambe! La neve fresca rendeva ogni passo più difficile, ma al tempo stesso la sensazione di galleggiare sulla superficie bianca era meravigliosa. Una volta ripreso il ritmo, il ritorno è stato molto piacevole e divertente. Il paesaggio intorno a noi era incantevole: alberi carichi di neve, distese bianche e silenziose a perdita d’occhio, il tutto impreziosito da un leggero nevischio. Ci sentivamo completamente immersi nella natura, lontano dal caos e dal rumore delle strade a cui siamo abituati. Il silenzio era rotto solo dal crepitio della neve sotto i nostri passi e dalle nostre chiacchiere. Dopo delle ripide discese e qualche caduta qua e là, condita dalle risate generali, siamo giunti alla baita. Una volta arrivati alla fine del nostro percorso, abbiamo riconsegnato il materiale e dopo una breve pausa eravamo pronti per tornare a casa stanchi ma felici della bella esperienza!
Perché partecipare a uscite didattiche?
Momenti come questi favoriscono la creazione di uno spirito di classe unico e indimenticabile. Durante questa esperienza, siamo stati chiamati a collaborare, a condividere le emozioni e le sfide, a sostenerci reciprocamente. Entrare in contatto con la natura, esplorare e immergersi in luoghi nuovi e diversi, ci ha permesso di allontanarci per un momento dallo stress e dalle preoccupazioni legate agli studi e alla vita quotidiana. Siamo grati di aver avuto l’opportunità di fare questa esperienza. Uscite didattiche come queste, o viaggi d’istruzione, ci offrono un’occasione preziosa per creare ricordi indelebili e connessioni emotive che ci accompagneranno per tutta la vita. Le risate condivise, le sfide superate e le scoperte fatte insieme, creano legami che vanno al di là del tempo e dello spazio, arricchendo la nostra persona e il nostro bagaglio di esperienze. Sono un investimento educativo tanto valido quanto un’attività laboratoriale o una lezione “classica”. Ci dispiace notare che, molte volte, questi sono presi “sottogamba”, quando invece dovrebbero essere valorizzati e considerati parte integrante dell’esperienza educativa. Speriamo di essere riusciti a trasmettere a pieno ciò che abbiamo vissuto e magari incentivare grazie a queste testimonianze l’organizzazione di più viaggi di istruzione e esperienze di questo tipo.
Matteo Bulla, Alessandro Fabbian, Francesco Fraccaro, Davide Gazzola, Leonardo Mazzarolo e Denny Susan – 5AAU
In foto: la 5AAU.


