Sono in spogliatoio ad allacciarmi le scarpe ed il profumo di erba fresca e il rumore della terra che viene sollevata dai tacchetti mi fa pensare alla partita. Come da consuetudine, sono il primo ad entrare e l’ultimo a uscire, non perché mi credo migliore degli altri e devo controllare la squadra quando esce come il capitano che abbandona per ultimo la nave, piuttosto perché per me è un rituale di buon augurio al match. Resto solo. Ultima partita del campionato e dell’intera stagione. Bisogna finire in bellezza! Ogni partita, ogni allenamento per me significa combattere. Combattere per tutto ciò che mi è stato dato e per tutte le difficoltà che ho dovuto affrontare. Durante ogni allenamento mi impegno il più possibile per poter ripagare tutta la strada che faccio per arrivare sul campo. Più lividi e più graffi mi accorgo di avere una volta tornato a casa, più sono orgoglioso della mia prestazione. Mio padre mi ha raccontato quanto fosse stato duro per lui diventare calciatore e, nonostante tutti i vincoli che gli furono imposti, lui ha continuato. Mi ricorda sempre che c’è qualcuno più forte di me là fuori ad aspettarmi e prima o poi dovrò affrontarlo! Proprio questo mi ha permesso di arrivare all’ultima fatidica partita “Bassano vs Padova”. Come mi ricordava sempre il mio coach “Fissa degli obiettivi, degli ideali e combatti fino alla fine, perché non sai mai quando giocherai la prossima partita, quindi gioca ogni match come se fosse l’ultimo!” Non mi sarei accontentato del punteggio o vittoria, ma riflettere su cosa avevo fatto io durante la partita, quali obiettivi avevo raggiunto e cosa migliorare. Avrei festeggiato solo se fossi sicuro di averci messo tutto me stesso. Mi aspettavo almeno una meta, ma è finita ancora meglio: due mete e due placcaggi. Con l’inizio della scuola ho mollato il rugby, anche se so che ce l’avrei fatta lo stesso, ma…Tornerò!

Filippo Zoff – 1DT