Dall’Umanesimo in poi è cambiato il modo di vedere l’essere umano e il suo corpo, infatti l’ uomo è diventato il centro di tutto , con i suoi pensieri, le sue scelte e anche il suo corpo. In quel periodo, artisti famosi come Leonardo da Vinci e Michelangelo si sono messi a studiare il corpo umano interiormente e esteriormente con grande precisione. Il corpo veniva disegnato e scolpito cercando di capire come fosse fatto veramente, dentro e fuori, per scoprire la perfezione e la bellezza del corpo. Non si pensava più che il corpo fosse una parte da ignorare rispetto alla mente o all’anima, ma piuttosto che fosse una delle parti più importanti della persona, da conoscere e rispettare. Mente e corpo dovevano stare in equilibrio.
Il corpo oggi: libertà di scelta ma con le pressioni di chi ci circonda
Oggi il corpo è ancora centrale nella nostra vita. Sui social, vediamo continuamente foto di corpi perfetti, persone muscolose, donne super magre, senza difetti. Ma molto spesso le foto che vediamo non sono la realtà ma sono frutto di trucco, filtri o pose strategiche per nascondere i difetti. Eppure, moltissimi ragazzi e ragazze iniziano a pensare che quella sia la perfezione e si sentono sbagliati o giudicati e, per cercare di assomigliare a quei corpi, iniziano a fare diete sbagliate, esagerare con lo sport senza sapere che in futuro potrebbero provocare danni irreparabili. Si rischia così di dimenticare che ogni corpo è diverso, e trarre frutto da questa differenza a renderci unici. perché l’importante non è essere perfetti, ma sentirsi bene con se stessi. Un altro problema sono le persone che ci circondano che ritengono che il corpo di un’altra persona non sia perfetto e si danno la libertà di giudicare senza sapere i reali problemi fisici e psichici di chi ci rivolgiamo senza pensare alle conseguenze, e infatti molti non riescono a sopportare la pressione di essere giudicati e decidono di prendere decisioni gravi.
Le “parole” del corpo: la comunicazione non verbale
Una cosa che ho notato molto nelle vita è quanto il corpo comunichi molto di più con gli altri, rispetto all’utilizzo delle parole. A volte basta uno sguardo, un gesto, un sorriso o una stretta di mano per far capire come ci sentiamo. Come nella danza, nel teatro il corpo è tutto e i ballerini o gli attori usano movimenti, posizioni o espressioni per raccontare emozioni, storie, relazioni; così nello sport, il corpo fa quasi tutto il lavoro. Nella vita di tutti i giorni il corpo è molto importante perché ci dice ciò che una persona vuole comunicarci senza dircelo. E non bisogna dimenticare chi vive con una disabilità o ha problemi fisici, anche quei corpi parlano, anche se in modo diverso. Un altro modo che le persone hanno di comunicare e tramite la decorazione del corpo come tatuaggi per raccontare storie, che caratterizzano la loro identità.
Tecnologia e corpo: dimentichiamo chi siamo
Un problema che soprattutto riscontriamo negli ultimi anni e che con l’ utilizzo della tecnologia ci dimentichiamo chi siamo e passiamo tantissimo tempo davanti agli schermi: computer, telefoni, tablet… e questo ci fa dimenticare del nostro corpo. Rimaniamo troppo spesso seduti e muovendo solo le dita, non ci accorgiamo nemmeno se siamo stanchi o tesi. La tecnologia ha cambiato la vita di ogni persona , ma ha anche tolto tantissimo diminuendo drasticamente le relazioni fisiche . Spesso viviamo più nella testa che nel corpo. Ci chiudiamo nel nostro mondo virtuale e ci dimentichiamo che c’è un mondo al di fuori dalla tecnologia. Eppure, basterebbe veramente poco per cambiare tutto questo facendo una passeggiata, un giro in bici, un po’ di sport all’aria aperta per ricordarci che siamo fatti anche di carne, che Il corpo va ascoltato, allenato, e se non ce ne prendiamo cura, andando avanti con il tempo ce lo farà capire lui con la stanchezza, i dolori o danneggiando il cervello
Conclusione: il corpo siamo noi
Il corpo è ciò che siamo e non va trascurato assolutamente perchè ci accompagna ovunque andiamo e ci fa provare emozioni e vivere la nostra vita In un mondo dove si corre sempre, dove tutto è tecnologico e digitale, non dobbiamo per forza piacere agli altri, non dobbiamo essere perfetti. Dobbiamo imparare a volerci bene così come siamo, con i nostri pregi e nostri difetti.
Giovanni Concolato – 3AMM
