Pubblichiamo il racconto del bilancio scolastico di una nostra alunna, che sceglie un nome di fantasia per lei e la sua amica, donandoci tuttavia la sua intima testimonianza di fine anno.

Quest’anno scolastico mi ha fatto crescere molto permettendomi di trascorrere momenti indimenticabili sia belli che brutti. Mi ha fatto crescere con lezioni di vita che porterò dentro di me per sempre, sia da parte dei professori sia dai miei compagni di classe. È stato diverso da tanti altri, pieno di buoni propositi, che non ho del tutto portato a termine. Ogni anno inizio facendomi una lista di tutti gli obiettivi che vorrei portare a termine come prendere bei voti, relazionarmi di più, cercare di avere più fiducia in quello che faccio… Alcuni per mia sorpresa sono riuscita a completarli e invece altri, forse quelli più importanti, non li ho portati a termine e non nego che un po’ ci sono rimasta male.

Quest’anno mi sembrava che potesse andare meglio, ma per mia sfortuna non è stato così. Con lo studio, ad esempio, mi sarei dovuta impegnare di più ma è stato molto difficile. “Difficile” non per il carico di studio ma complicato per il carico emotivo che ho dovuto sopportare. Lo devo ammettere, non sono mai stata brava a studiare, non mi è mai piaciuto e ho sempre trovato delle difficoltà, ma con le mie forze un modo l’ho sempre trovato per farcela. Quest’anno altre alla difficoltà nello studiare si è aggiunta anche quella emotiva e forse è stata la cosa peggiore.

Ho finalmente compreso cosa significa diventare “grandi” e anche la frase “i problemi della vita sono altri”. Non avrei mai voluto comprenderlo adesso, perché mi sentivo ancora piccola e farmi travolgere da sensazioni come quelle non lo augurerei a nessuno.

È stato un periodo molto faticoso per me, non sapevo come gestire tutte quelle situazioni. Avevo voglio di impegnarmi a scuola e ci provavo con tutta me stessa ma non riuscivo a concentrarmi. Passavo ore e ore a piangere nel letto e la mia voglia di studiare era pari a zero. Provavo e riprovavo, ma ogni volta che mi mettevo nei libri iniziavo a dirmi: “è meglio per tutti se la smetti”, “non sei capace” oppure “cosa ti impegni a fare, tanto non ce la fai”. Mi demoralizzavo sempre, magari senza nessun motivo specifico, ma ci credevo molto a quello che mi dicevo.

Per la prima volta credevo di più in me stessa, però in modo negativo, rispetto a quello che mi dicevano gli altri. Ho sempre creduto di più nelle cose che dicevano gli altri, non ho mai avuto autostima in me stessa o coraggio. Nella mia ignoranza questa la vedevo molto come una conquista, riuscivo a credermi, adesso che sto meglio la vedo solo come una sconfitta, un’altra sconfitta verso me stessa. Questo mi ha provocato molta ansia durante tutto l’anno, ansia che non riuscivo mai a controllare. Di preciso non so cosa è cambiato in questo ultimo mese ma mi sento cambiata: più tranquilla, più leggera, più felice e quasi senza ansia. La voglia di studiare non c’è neanche ora, ma mi metto con più serenità, senza i brutti pensieri e senza demoralizzarmi. La vedo un sacco come una crescita personale però, forse, ho solo conosciuto persone che mi hanno fatto aprire gli occhi. È stato un anno strano anche perché ho cercato di viverlo da sola, era molto difficile condividere tutto quello che stavo passando, non trovavo le parole giuste e pensavo di non esprimerlo con parole giuste. Avevo paura che mi giudicassero o che non lo avrebbero capito.

Per mia fortuna al mio fianco c’è sempre stata Sabry. Lei per me, quest’anno è stata un punto d’appoggio a scuola, mi ha sempre capita e detto la parola giusta al momento giusto. Mi portava in bagno a sfogarmi e riusciva a strapparmi un sorriso e farmi ritornare nel mondo reale.  Sono molto grata di averla conosciuta e aver passato quest’anno con lei. Mi sono sempre confidata anche sbagliando a usare le parole ma lei è sempre rimasta cercando di capire il mio punto di vista anche se diverso dal suo. Spero di averle lasciato la metà della quantità di bei momenti che mi ha fatto vivere lei facendomi ridere e facendomi sentire capita e sostenuta. L’anno prossimo mi mancherà molto, spero di continuare la nostra amicizia anche dopo.

Quest’anno è stato impegnativo ma insieme a tutti i momenti brutti ci sono stati anche i momenti belli. È stato un anno che non dimenticherò facilmente pieno di gioia, risate, discussioni, litigi… Pieno di emozioni. Sento di essere cresciuta in quest’anno ma anche migliorata. È vero la strada è ancora lunga per diventare la “versione migliore di me stessa” ma so che posso farcela. Ho compreso a pieno cosa vuol dire cercare di migliorare se stessi e credere davvero a qualcosa che a volte può sembrare più grande di noi ma si può raggiungere tranquillamente anche senza demoralizzarsi. È stato un anno dove ho capito che posso realizzarmi e mi sento quasi fiera.

È vero prenderò debiti, anche se non volevo, ma è il riassunto del mio anno, del mio percorso.

Un anno pieno di imprevisti ma è stato meraviglioso.

Elettra