Il giorno 22 aprile 2025 abbiamo avuto l’occasione con la scuola di incontrare l’autore Paolo Malaguti.
Paolo Malaguti è un noto docente di lettere e scrittore, riconosciuto dalla critica per romanzi come: I mercanti di stampe proibite, La reliquia di Costantinopoli ed Piero fa la merica, che ha presentato ad alcune delle nostre classi quarte.
È un romanzo di genere storico, ambientato nel Veneto del 1866, pochi anni dopo l’unità d’Italia e poi in sud America. Nel romanzo viene affrontato un tema che ha toccato e tocca
ancora l’Italia in tempi moderni ovvero l’immigrazione, fenomeno che il nostro paese ha vissuto dalla seconda metà dell’Ottocento fino agli anni ‘60 del Novecento.
Piero fa parte della famiglia dei Gevori, famiglia nota per essere parte di un ceto sociale poco abbiente, tanto da essere definiti “bisniente” (“coloro che hanno due volte niente”).
Il protagonista parte con la famiglia alla volta del Brasile, con l’intento di fare
fortuna, ma qui affronterà molte difficoltà che segneranno la sua crescita e la sua formazione umana.
Dall’incontro con l’autore, che si è dimostrato molto disponibile e preciso nel rispondere alle domande degli studenti, è emerso l’interesse dello scrittore per la narrativa storica e come il soggetto del romanzo sia stato il risultato di un’attenta documentazione ma anche della casualità, in questo caso la lettura dei saggi di Piero Brunello sul fenomeno delle uccisioni dei nativi da parte dei coloni italiani.
Un altro dei temi affrontati ha riguardato l’uso del dialetto nel romanzo, che potrebbe rendere difficile la lettura ai non veneti. Ma, secondo l’autore, la lingua locale e le frasi spezzate servono a caratterizzare l’ambiente e il periodo storico, segnato dall’analfabetismo.
Di particolare rilievo è stata inoltre l’affermazione dello scrittore di non volere rinunciare all’attività di insegnamento, nonostante l’impegno letterario. I ragazzi rappresentano, infatti, per lui un utile confronto per affrontare in modo stimolante i temi storici, ma anche per non dipendere completamente dalla scrittura da un punto di vista economico e per conservare autonomia e libertà nel processo creativo, senza avere limiti imposti dalle case editrici.
In conclusione, la lettura del libro è stata molto interessante in quanto ci si riesce ad immedesimare nel protagonista e a empatizzare con lui. Inoltre, il romanzo e l’incontro con l’autore hanno permesso agli studenti di confrontarsi con un tema di attualità come l’immigrazione, in cui però la prospettiva risulta capovolta rispetto alla cronaca recente.
Simone Zanon – 4ALG
