Leggere è da sempre una di quelle cose che odi o ami, e per questo la discussione è
aperta da tempo.
Attività come la lettura, però, sono molto utili allo sviluppo di una mente sana e gettano le
basi per vivere in una società complessa come la nostra.
Leggere fin da quando si è piccoli aiuta anche allo sviluppo della fantasia. Addirittura,
alcune mamme leggono storie come Biancaneve o Capuccetto Rosso quando ancora i
bambini sono in grembo.
La lettura, inoltre, è un po’ come la musica: aiuta a risolvere i problemi personali,
ci proietta in un mondo “nuovo”, dove non ci sono litigi, stress e ansia.
In quest’ ottica stimola le relazioni interpersonali, la creazione di nuove amicizie, infatti,
dallo scambio di un libro comune, nascono condivisioni che portano alla formazione di un nuovo
legame. A Trebaseleghe, per esempio, è stata promossa un’iniziativa chiamata “Book
sharing” che consiste in una casetta dove sono contenuti dei testi sia per ragazzi che per
adulti, dove si può prendere un libro da portare a casa lasciandone un altro lì. Questo
progetto oltre a promuovere la lettura all’interno del paese, ha anche stimolato la
condivisione e lo sviluppo di amicizie vere che ormai a causa dei social è difficile trovare.
D’altra parte, esperienze negative dovute ad alcune imposizioni di professori o maestre delle elementari, sono però il punto di partenza per un allontanamento dalla lettura.

Molte persone, infatti, dopo che alcuni insegnanti hanno rovinato il piacere della lettura, la trovano noiosa, antica e, per certi versi, molto faticosa.
Molti lettori, però, sostengono che per avvicinarsi alla lettura bisogna imparare ad esplorarla
da soli. È importante, infatti, capire qual è il proprio genere, trovare i libri che appassionino
e fare un po’di sforzo iniziale per entrare in quello che i lettori definiscono “un mondo magico
privo di barriere per la fantasia”. È vero che le esperienze scolastiche possono essere
negative, tuttavia, non è detto che quello che si legge a scuola sia il genere
che può piacere a una persona, ed è proprio per questo che la “scoperta” dei libri dovrebbe essere più personale.
Solo quando una persona capirà cosa significa la “magia senza
barriere”, inizierà a pensare che i libri non sono solo un ammasso di carta con cui
perdere tempo.
La scrittura è un mondo da scoprire perché quando t’ innamori dei libri, è impossibile odiarli. Si sentirà sempre quel profumo di carta tra le pagine o all’ingresso di
una libreria, quella gioia che si prova a comprare il seguito di un libro o l’adrenalina che sale quando s’immagina i mondi possibili della lettura.

Alice Celin – 2A