Adriano Olivetti è stato un importante imprenditore italiano del xx secolo.
Ha sempre dimostrato una mentalità diversa da quella di tutti gli altri imprenditori dell’epoca.
Già dal 1959 aveva riconosciuto ai suoi dipendenti diritti che nessuno aveva mai concesso prima d’ora, inoltre mise a disposizione della comunità alloggi, servizi sanitari, biblioteche e
cinema.
Adriano voleva una forma di umanizzazione del processo produttivo, quindi una forma di uomo reale e non robotica, modificando l’organizzazione del lavoro. Per ogni lavoratore sussisteva un accordo: da una parte la libertà e la responsabilità del lavoratore, mentre dall’altra la sua obbedienza e la sua lealtà.
Da lui si inizia a parlare di un nuovo concetto, ovvero quello di etica d’impresa cioè l’insieme di valori e norme che derivano dalla cultura dell’azienda e il suo obiettivo è migliorare aspetti come l’ambiente di lavoro, promuovere l’uguaglianza, il rispetto dei diritti, ecc.
LA FORMULA DI OLIVETTI
ETICA D’IMPRESA→ORGANIZZAZIONE EFFICIENTE→INVENZIONE
“QUINDI SE C’È ETICA IMPRENDITORIALE, SE C’È EFFICIENZA NELL’ORGANIZZAZIONE PRODUTTIVA ,SI CREANO LE CONDIZIONI AMBIENTALI DI CREATIVITÀ E DI EMERSIONE DELL’ECCELLENZA”
Grazie all’etica d’impresa applicata da Olivetti e ad un’organizzazione produttiva più efficiente arrivò l’invenzione della lettera 22 (macchina da scrivere con la ventiduesima lettera). Il successo derivò dal suo design innovativo, ma anche dalla qualità costruttiva del prodotto.
Dopo il grande successo ottenuto con la lettera 22, Olivetti affidò al suo team il compito di un nuovo prototipo di PC che verrà presentato al mondo con il nome di “programma 101”. Purtroppo dopo la morte di Olivetti l’azienda entrò in crisi e non fu in grado di portare avanti gli sviluppi dei suoi progetti.
In conclusione, Adriano Olivetti è il padre dell’etica d’impresa, dimostrando che il successo economico e la responsabilità sociale non sono incompatibili. La sua eredità invita le imprese moderne a considerare l’etica come parte integrante del loro DNA, contribuendo così a costruire un futuro in cui il successo aziendale è legato al progresso sociale.
In foto: Adriano Olivetti (1901-1960) e un modello di lettera 22 .
Filote Cristian e Pellizzari Francesco – 2E

