La nostra classe (3AAU), insieme alle altre terze, lo scorso mese di ottobre, ha avuto l’opportunità di partecipare ad un’avventurosa uscita scolastica, durante la quale abbiamo potuto provare a praticare la disciplina del rafting con degli istruttori esperti.
Il rafting consiste nella discesa di un fiume a bordo di un gommone. Per riuscire a manovrarlo, ogni membro dell’equipaggio adopera una pagaia che, se mossa in sincronia con le altre, consente di rallentare, accelerare e far cambiare direzione al canotto. Il lavoro di gruppo, quindi, è il fulcro di questa attività, che non a caso viene proposta proprio alle classi terze dell’istituto. Molto spesso al primo anno del triennio ci si ritrova a essere un po’ spaesati a causa del cambio dei compagni e delle materie di studio; per velocizzare la formazione di un buon gruppo all’interno della classe l’organizzazione di attività sportive come il rafting è sicuramente d’aiuto e pensiamo che sia una consuetudine da portare avanti anche nei prossimi anni.
L’uscita ha avuto luogo in Valstagna , dove abbiamo avuto l’opportunità di esplorare il fiume Brenta. Abbiamo lasciato la scuola alle 8 e, dopo circa due ore di viaggio in bus, siamo arrivati alla base nautica dove ci siamo preparati per l’attività in programma. Gli istruttori ci hanno fornito le mute, i giubbotti salvagente, le pagaie e i caschi e ci hanno fatto una breve spiegazione sulla sicurezza e sulle tecniche di pagaiata. Dopo aver indossato l’equipaggiamento, ci siamo divisi in gruppi da sei, e siamo saliti sui gommoni per iniziare la discesa del fiume. Il paesaggio era mozzafiato, con le montagne che si stagliavano ai lati e il sole che brillava nel cielo. L’acqua era fresca e cristallina, e il suono delle onde che s’infrangevano contro le rocce era rilassante.
Durante la discesa, l’istruttore a bordo ci ha aiutato a coordinarci nei passaggi più pericolosi e ci ha insegnato come navigare in modo sicuro (anche dove apparentemente la sicurezza era assente). Non sono mancati di certo i tuffi nell’acqua gelida e i salvataggi più o meno tempestivi dei propri compagni di canotto. Dopo circa due ore di discesa, siamo arrivati alla fine del percorso. Scesi dai gommoni abbiamo fatto una pausa per pranzare e lavarci e chiacchierare tutti insieme.
È stata un’esperienza molto formativa e divertente allo stesso tempo: abbiamo imparato molto sulla sicurezza in acqua, e abbiamo avuto l’opportunità di fare nuove amicizie e di divertirci anche con ragazzi di classi diverse. Consiglio a chiunque di provare l’esperienza del rafting almeno una volta nella vita!
Gioele Guidolin 3AAU
